Storia

L’Associazione Bellunese Volontari del Sangue  nasce il 12 agosto 1951. Lo stesso anno si costituiscono le prime tre sezioni, Belluno, Longarone e Sedico. Lo scopo principale di ABVS è quello di riuscire a garantire il fabbisogno di sangue agli ospedali del territorio bellunese che fino allora si approvvigionavano da prelievi eseguiti su donatori occasionali e a pagamento. Ecco quindi l’esigenza di creare un gruppo di persone sparse sul territorio che in modo associativo volontario e gratuito donassero il loro sangue. Già nel 1954 si prese in considerazione di aderire all’Avis ma prevalse l’idea di mantenere la propria identità ed indipendenza. Gli anni dal ’50 al ’60 vedono l’associazione impegnata su diversi fronti; la prima assemblea provinciale con l’insediamento del nuovo consiglio, l’inaugurazione del Centro Trasfusionale gestito direttamente dall’ABVS, la costituzione di nuove sezioni, vari acquisti tra cui una vettura per poter raggiungere i donatori sparsi sul territorio provinciale e un frigorifero per la conservazione del sangue, la stampa del 1° Bollettino-Notiziario. Il 9 ottobre del 1963 si verificò l’immane tragedia del Vajont. Un dato significativo che rende palese il lavoro dell’Associazione è certamente l’incremento delle donazioni:

- prelievi 1952: 210;

- prelievi 1967: 4584.

L’ABVS è invitata all’assemblea nazionale di Avis il 23 luglio 1972, il Presidente Tommaso Roda, identificandosi negli ideali dal dott. Formentano, decide per l’affiliazione all’Avis. Tale collaborazione seppur in modo diverso continua ancora oggi. Dal primo gennaio del 1972 il Centro Trasfusionale passa definitivamente sotto il controllo dell’Ospedale. Nel 1986 vede la luce il Centro Trasfusionale di Pieve di Cadore che si affianca ad Agordo e al SIT di Belluno. Nel 1993 viene deliberato l’acquisto della prima sede di ABVS. Avuta informazione che in alcune Avis le sedute di prelievo esterno vengono organizzate in modo particolare, con prenotazione e a numero chiuso, l’ABVS decide di proporre tale metodologia organizzativa anche al SIT per i prelievi, da effettuare a Agordo e Pieve di Cadore. La proposta viene accettata ed è ancora oggi la base dell’organizzazione delle chiamate per i nostri donatori. Dal 1997 la nuova Presidente dell’ABVS è Gina Bortot, prima donna ai vertici dell’Associazione. Il 2001 è l’anno del 50° di fondazione. Il risultato del 2001 è il migliore che mai sia stato raggiunto dall’associazione. Le manifestazioni del cinquantennale, che si svolgono a Belluno con una serie di significativi appuntamenti, risultano essere un grande volano promozionale. Due avvenimenti recenti sono senz’altro degni di nota:

- l’inaugurazione nel 2006 della nuova sede associativa, ubicata a Belluno di fronte all’Ospedale;

- nel 2007 l’ABVS ha sostituito tutte le attrezzature hardware e software dell’ufficio di chiamata, dotandosi delle più moderne.

Durante tutti questi anni per raggiungere il fine associativo l’associazione ha promosso l’idea del dono del sangue partecipando a manifestazioni sportive, entrando nelle scuole, promuovendo conferenze, incontrando la popolazione sul territorio, divulgando la stampa associativa, con manifesti, servendosi dei media: i risultati hanno sempre segnato un punto di partenza per raggiungere ulteriori traguardi sempre con l’obiettivo di essere di aiuto agli ammalati che hanno bisogno del nostro sangue.