2016 - L’efficacia della comunicazione nel periodo estivo

Avis promuove i propri valori e la cultura del dono utilizzando diversi canali, quali campagne promozionali, stampa e social media. Avis Veneto ha perciò deciso di condurre un’analisi ad hoc su questi strumenti concentrandosi sul periodo estivo, uno dei momenti più critici per la raccolta del sangue e che richiede la massima attenzione. Sono stati presi in considerazione gli anni 2013, 2014 e 2015. La ricerca è stata condotta da Roberta Gottardello (della segreteria Avis Veneto) e da Laura Cendron (che quest’anno svolge il Servizio Civile in Regionale) autrice dell’articolo che segue.

Nel 2013 Avis ha realizzato una campagna informativa in collaborazione con i supermercati Alì&Aliper e Despar del Veneto, attraverso la distribuzione di oltre 125 mila dépliant dal titolo “L’Acqua un bene prezioso da non sprecare”. La stessa iniziativa è stata ripresa nel 2014, questa volta sono stati distribuiti oltre 50 mila pieghevoli intitolati “La prostata + conoscenza + prevenzione”. Nello stesso anno è stata pianificata la trasmissione su Telechiara dello spot “Avis, dona il tuo sangue”, primo classificato al concorso “Spot of Red” (riproposto l’anno successivo sul medesimo canale). Nel 2015 Avis ha aderito alla campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue “Donamare”, presente sui principali quotidiani locali e sulle relative testate web e su 50 maxi poster affissi in punti strategici delle città capoluogo. È stata anche creata una pagina facebook tuttora attiva. Per quanto riguarda la presenza di Avis sulla stampa, l’analisi ha fatto riferimento al periodo 15 giugno/15 settembre ed ha preso in considerazione le sette province venete e le diverse tematiche affrontate negli articoli comparsi sui principali quotidiani locali. Tralasciando gli articoli in cui Avis veniva solamente citata, l’associazione è stata presente sulla stampa soprattutto con le campagne promozionali ad hoc e gli inviti alla donazione (2012), ma anche con numerosi articoli riguardanti le attività di propaganda, le iniziative nelle scuole e le manifestazioni promosse (2013, 2014 e 2015). 

Un’altra categoria considerata riguarda “Riso Fa Buon Sangue”, collaborazione sviluppatasi proprio in questi tre anni. Rfbs è abbastanza presente sulla stampa locale, ma ottiene i migliori risultati sui canali online (sito internet, facebook, You tube). Anche Avis sembra assumere questa tendenza; infatti confrontando i dati relativi ai tre anni, emerge che l’associazione è sempre meno presente sulla carta stampata, mentre sta aumentando la propria presenza sul web. 

Relativamente al sito www.avisveneto.it, dal 2013 al 2015 sono aumentate le sessioni (+9,14%), i nuovi utenti (+14,39%) e gli utenti attivi in trenta giorni (16,76%). Per quanto riguarda facebook, invece, a fine agosto 2015 “piaceva” a 2.890 persone, in maggioranza uomini (57%); 25-34 anni è la fascia d’età più coinvolta, mentre i post più apprezzati e condivisi sono le foto. Ad oggi (febbraio 2016) la pagina fb di Avis Veneto ha raggiunto 2940 “like” e si sta puntando molto su questo mezzo di comunicazione, cercando di coinvolgere sempre più persone e diversificando i post pubblicati. Le informazioni fornite sono di diverso genere: contenuti sanitari, giornate di raccolta, appuntamenti associativi, consigli e inviti alla donazione. 

 

di Laura Cendron