2013 - West Nile Virus. Misure trasfusionali stagione 2013.
 

15 maggio 2013

Sono iniziati, in via preliminare, i confronti con il CNS finalizzati alla definizione delle misure di prevenzione verso la trasmissione dell’infezione da West Nile Virus con la trasfusione per la prossima stagione estiva.
Con la presente si vogliono anticipare alcuni elementi per l’oramai prossima stagione estiva, posto che l’attenzione è rivolta soprattutto alle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.
Le prime azioni che dovranno certamente essere adottate, sulla base soprattutto dell’andamento epidemiologico del 2012, sono le seguenti:
-          avvio del NAT testing in singolo campione nelle Province di Venezia e Treviso dal 1° luglio;
-          allestimento delle sieroteche dal 1° giugno nelle 2 Province citate che dovranno essere mantenute per un periodo di 60 giorni dalla data di raccolta dei campioni.
E’ ancora oggetto di valutazione, sulla base di ulteriori elementi, l’eventuale estensione del NAT testing in altre Province del Veneto, anche in considerazione della necessaria omogeneità di comportamento sul territorio nazionale ed in conformità alle disposizioni europee, e le modalità da adottare per i donatori in transito nelle Province sottoposte a misure di prevenzione prima della rilevazione di casi positivi.
Seguirà pertanto, non appena possibile ed in ogni caso entro il corrente mese, ulteriore e completa comunicazione.
 
Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali
Il Responsabile
dr. Antonio Breda


 27 maggio 2013

Si provvede alla trasmissione della circolare CNS n. 1045 del 24/05/2013, avente oggetto: “Indicazioni per la sorveglianza e la prevenzione della trasmissione trasfusionale del West Nile Virus (WNV) mediante la trasfusione di emocomponenti labili, stagione estivo-autunnale 2013”.
Si confermano pertanto le misure già adottate con la precisazione che nelle Province di Venezia e Treviso il test NAT sulle donazioni, considerato il dato epidemiologico 2012, dovrà essere eseguito su singolo campione.
Per gli altri aspetti si rinvia alla circolare CNS allegata.
Per quanto attiene all’esecuzione di test NAT per i donatori in transito nelle Province di Treviso e Venezia e nelle altre realtà nazionali ed extra nazionali oggetto di segnalazione, ove si ritenga non praticabile la sospensione dei donatori per 28 giorni, si rinvia ad accordi diretti tra i Direttori dei DIMT di Belluno, Padova, Rovigo, Verona  e Vicenza con i Direttori dei DIMT di Venezia e Treviso per il supporto necessario (esecuzione del NAT testing).
Il CRAT è impegnato a monitorare la situazione e comunicherà ulteriori interventi nel caso se ne manifestasse la necessità.

Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali
Il Responsabile
dr. Antonio Breda